Tevere chiamato anticamente Albula da cui deriva il termine “biondo” per via del suo colore chiaro, è la sinuosa anima che divide in due l'eterna città, testimone di mille e più racconti e leggende.
Anno 1870 – Roma diviene la capitale d'Italia, la città subisce numerose e pesanti trasformazioni urbanistiche perché doveva recuperare lustro rispetto alle altre grandi città europee, come Parigi e Londra. Corso Vittorio Emauele II, Via Cavour, il traforo di Via Milano sono solo alcuni esempi della Roma umbertina e in questo grande progetto di rinnovo viene incluso anche il Tevere che aveva un aspetto ben diverso rispetto ad oggi, erano presenti porti per il commercio, molini galleggianti per macinare il grano e le attività a riva erano più intense come dimostrato da quadri e foto d'epoca. Per via delle continue esondazioni si rese poi necessaria la costruzione di alti muraglioni.
La nostra esplorazione fotografica avrà il compito di osservare il Tevere, il suo rapporto con la città dal basso e dall'alto dei muraglioni, i ponti che uniscono le sponde, gli scenari e i suoi abitanti. Si potrà pertanto fotografare tutto e tutti (ricordando le eventuali liberatorie) purché sia contestualizzato e relazionato col fiume.
Il percorso sarà caratterizzato inoltre da arricchimenti di carattere storico-culturale, si prevede anche l'uso di battelli fluviali (il costo del biglietto è a carico dei partecipanti) e gli orari degli appuntamenti potranno variare per fotografare il fiume con le diverse luci del giorno.
Sono previsti 7 incontri (di sabato o appuntamenti infrasettimanali in ore pomeridiane). Il primo appuntamento è previsto per sabato 7 febbraio alle h. 8.30. I successivi saranno comunicati in occasione del primo incontro. Può essere utile l'utilizzo del treppiede
Docente: Max Mirri
Quota di partecipazione per gli associati: € 60
Per maggiori info:
http://www.prospettivaotto.it/attivita/attivita.asp?id=179