
Foto di Andrea Jemolo
INFORMAZIONI:
vernissage: venerdì 26 marzo 2010, ore 20.00/22.00
dove: Milano (MI)
presso: Photology, Via della Moscova 25
biglietti: ingresso libero
Photology presenta in anteprima il lavoro di Andrea Jemolo MAXXI by Zaha Hadid: il museo dell’arte del XXI secolo sarà, infatti, inaugurato alla fine di maggio 2010.
Sette grandi opere fotografiche, come altrettanti momenti della narrazione di un’opera architettonica, che hanno l’ambizione di proiettare nel futuro un tessuto urbanistico complesso e antico come quello di Roma.
Il cemento è la materia con cui è stata scritta l’architettura contemporanea, da quello brutale degli anni Cinquanta-Sessanta del XX secolo a quello serico del MAXXI.
L'arte è entrata in rapporto di conflitto con questo segno materico della
contemporaneità. La fotografia ha intercettato i due processi nel loro divenire, facendosi arte e narrazione.
Il divenire: fango e alte tecnologie costruttive nel fascino metafisico del cantiere, in una Roma insolita e plumbea.
Il risultato: le linee morbide o vertiginose dell’architettura finita, dell’opera completata che ha trasformato in leggerezza e labirintico gioco prospettico la schiavitù dei materiali e dei pesi.
La mostra, che rimarrà aperta con orari ampliati in concomitanza di MiArt (26-29 marzo 2010) e del Salone del Mobile (14-19 aprile 2010), è la prima di una serie di tappe italiane. Durante il periodo espositivo verrà effettuato un servizio didattico e di studio sul MAXXI da parte dello staff Photology.
Andrea Jemolo, come i maestri della scuola fotografica di Dusseldorf, è stato soggiogato dal fascino del segno architettonico, che è diventato materia e oggetto del suo lavoro. La sua fotografia unisce la pazienza artigianale del lavoro a lastra e della costruzione del set fotografico; in mostra opere fino al formato 220x250 cm realizzate dal laboratorio tedesco Grieger attraverso l’uso della tecnica Diasec e dell’alta tecnologia digitale. In esse un’attenzione maniacale alla pulizia delle linee architettoniche così come alla concretezza dei materiali e al conflitto fra la luce e le superfici opache che la riflettono.
Andrea Jemolo ha vinto il primo premio alla biennale della fotografia di Mosca del 2004.
Le opere sono state esposte alla biennale di architettura di Venezia del 2004 e in quella del 2006 e al festival della fotografia di Roma nel 2002.
E’ autore della mostra “Architetture oggi a Roma”, Casa dell’Architettura, Roma 2006; Tientsin, Cina (2007), Budapest, Bratislava, Cracovia (2009).
Ha fotografato le opere dei grandi architetti contemporanei quali Renzo Piano, Tadao Ando, Richard Meier, Zaha Hadid e molti altri.
Ha pubblicato con Electa, Konemann, Taschen
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