
Foto di Jeanloup Sieff
INFORMAZIONI:
vernissage: 10 marzo 2007
dove: Milano (MI)
presso: Galleria Carla Sozzani, corso Como, 10
orari: martedi' - venerdi' - sabato - domenica, ore 10.30 - 19.30; mercoledi' - giovedi', ore 10.30 - 21.00; lunedi', ore 15.30 - 19.30
biglietti: ingresso libero
Jeanloup Sieff, fotografo raffinato e leggero dai gusti sofisticati, e' ricordato per le sue particolari immagini di moda. Nell'arco della sua vita si e' dedicato a diverse attività: dal giornalismo al fotoreportage, dalla moda ai nudi, dal ritratto alla fotografia di paesaggio. Per molti anni ha lavorato per le piu' importanti testate di moda in Europa e negli Stati Uniti.
Anche quando la sua notorietà era al culmine e le sue fotografie erano esposte in tutto il mondo, Sieff si e' sempre astenuto dal teorizzare il proprio lavoro, rifiutandosi di inserirlo in un discorso critico sull'arte e distanziandosi in questo modo da molti fotografi della sua generazione. Jeanloup Sieff ha espresso anche attraverso la scrittura la sua ironia e il suo punto di vista sulla vita e sulla fotografia. Molti dei suoi libri sono composti da immagini e testi ricchi di citazioni brillanti, con titoli evocativi e originali. Nel 1990 pubblica Demain le temps sera plus vieux in cui traccia a ritroso la sua carriera di fotografo, con diversi aneddoti che riguardano la sua vita personale. La mostra alla Galleria Carla Sozzani si concentra su un periodo preciso del percorso di Sieff: le fotografie di moda realizzate per Harper's Bazaar dal 1962 al 1966. Nel 1961, all'età di 28 anni, Sieff lascia Parigi per tentare il successo a New York con l'obiettivo di lavorare per la piu' importante rivista di moda del momento, Harper's Bazaar. Condivide uno studio fotografico con Frank Horvat, già fotografo di Harper's. In quegli anni realizza immagini ironiche e sofisticate in cui la moda diventa un pretesto per creare atmosfere surreali ed eleganti con una certa eco hitchcockiana. Gli abiti e, soprattutto, il corpo femminile si trasformano in linee e materia da mettere in valore con inquadrature eccentriche e surrealiste.
Guardando le fotografie che ho realizzato negli anni Sessanta e specialmente quelle fatte per Harper's Bazaar, sono in ammirazione, non per la loro qualità, ma per l'energia che avevo a quell'epoca! Era l'energia euforica della giovinezza che mi spingeva a dedicarmi cosi' pienamente alla creatività o era l'atmosfera eccezionalmente stimolante di Harper's? Erano probabilmente entrambe, ma temo che la prima fosse quella predominante-1Sono gli anni della direzione di Harper's di Alexei Brodovitch e successivamente di Marvin Israël, artista di fama e direttore della rivista per un breve ma vivacissimo periodo. Abiti, acconciature, trucco e pose collaborano a creare un universo onirico, ricco di riferimenti cinematografici e letterari: sono gli anni in cui -si potevano ancora fare delle fotografie di moda divertendosi, mostrando qualcosa d'altro rispetto a dei noiosi vestiti-2. Le immagini, spesso molto composte da un punto di vista grafico, presentano una donna distante e misteriosa, intrigante e enigmatica.
PER ULTERIORI INFORMAZIONI:
tel: 02 653531
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