
Foto di Lucia Baldini, Giovanni Umicini
INFORMAZIONI:
vernissage: sabato 10 aprile, ore 18:00
dove: Padova (PD)
presso: Galleria Cavour, Piazza Cavour 73b
orari: da martedì a sabato, dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00, domenica dalle 10:00 alle 18:00; chiuso i lunedì e l'1 maggio
biglietti: intero 3 euro, ridotto 2 euro
a cura di: Enrico Gusella e Alessandra De Lucia
La mostra "Carlo Mazzacurati nelle immagini di Lucia Baldini e Giovanni Umicini" apre la sesta edizione della rassegna Padova Aprile Fotografia, curata da Enrico Gusella e Alessandra De Lucia e dedicata quest'anno a "La fotografia di cinema".
Promossa dall'Assessorato alla Cultura - Centro Nazionale di Fotografia del Comune di Padova, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, l'esposizione raccoglie oltre un centinaio di immagini a colori e in bianco e nero scattate dai due fotografi durante le riprese dei film di Carlo Mazzacurati.
Di Lucia Baldini sono le fotografie del film "La giusta distanza" (2007), che ne indagano alcuni elementi costitutivi: luoghi, attori, troupe e atmosfere. Nel film di Carlo Mazzacurati il paesaggio entro cui si muovono i personaggi e' un elemento essenziale della storia, posto allo stesso livello dei protagonisti. In una pianura desolata, i cui confini sembrano perdersi all'orizzonte, le atmosfere cupe e nebbiose della zona del Polesine - alla foce del Po - fanno da sfondo alla storia narrata dal regista, che mette in scena le contraddizioni, i paradossi, le perversioni e le ipocrisie di una piccola comunità di provincia in un paesino del nord-est Italia, in cui l'apparire conta piu' dell'essere, e dove l'integrazione e la convivenza pacifica sono solamente la facciata di un mondo che nasconde una realtà complessa. Questa atmosfera quasi gotica, e per alcuni aspetti oppressiva, rivive negli scatti di Lucia Baldini, che presenta in mostra una sequenza di fotografie in digitale fra cui alcuni mosaici di grandi dimensioni che danno al visitatore uno sguardo di insieme sulle scene narrate. Guardandoli si ha, infatti, l'impressione di entrare in uno specchio e di cogliere contemporaneamente il dentro e il fuori della scena; la percezione dei confini e' ampliata e l'insieme di ogni singolo tassello che compone il mosaico fornisce a chi guarda una visuale di insieme. Il lavoro della fotografa toscana, nato da un'autentica predisposizione a stare dietro le quinte e a cogliere i dettagli che normalmente sfuggono, diviene, dunque, un viaggio attraverso i momenti chiave del film che mostra allo stesso tempo la complessità di una produzione cinematografica e la coralità del lavoro che vi sta dietro. Sarà inoltre presente in mostra una selezione di quindici immagini esclusive del nuovo film del regista padovano, "La passione", in uscita nelle sale cinematografiche tra qualche mese: un'anteprima inedita come omaggio alla città di Padova.
Giovanni Umicini, invece, con le sue foto di scena, racconta da una parte la storia del film, e dall'altra la fatica e il divertimento del lavoro svolto sui set di "Vesna va veloce" (1996) e "La lingua del Santo" (2000), film molto differenti fra loro per toni e contenuti che si rispecchiano nello sguardo, ora piu' attento e rispettoso, ora piu' irriverente e spiritoso, del fotografo.
Le immagini, scattate in un rigoroso bianco e nero, riescono a cogliere in un attimo l'essenza del momento. Nelle foto di "Vesna va veloce", film dai sottili equilibri emotivi e di durezza concreta, sono immortalati la troupe e gli attori nel momento in cui ascoltano le spiegazioni del regista, assorti e seri prima di entrare in scena o durante le fasi di lavorazione. Volti tesi e partecipi, momenti di solitudine, un paesaggio avvolto dalla nebbia; questa l'atmosfera entro cui si muove Umicini, le cui fotografie ci restituiscono la complessità delle scene accentuandone la carica emotiva.
Ne "La lingua del Santo" il tono e' invece piu' leggero e canzonatorio: gli scatti del fotografo hanno un taglio spiritoso, concentrato sull'aspetto fisico, sulle espressioni ironiche dei volti e sulla dinamicità dei corpi, sempre attento a cogliere i momenti piu' divertenti del film e di pausa all'interno del set. Il suo minuzioso lavoro di ricerca, di lettura del copione e di presenza durante le riprese del film, sono stati il presupposto fondamentale per il documento storico visibile in mostra.
PER ULTERIORI INFORMAZIONI:
tel: 049 8752747
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