
Foto di Mirko Rotondi
INFORMAZIONI:
dove: brescia (BS)
presso: Wave Gallery , via portici X giornate,4
biglietti: ingresso libero
“I Ladyboy sono famosi in Tailandia per la loro eccentricità, la loro pazzia, per essere pittoreschi, anche sexy…qualcuno fra loro è divertente, qualcuno timido, qualcuno semplice…qualcun altro solo complicato”: per Mirko Rotondi, 34enne reporter romano che espone le sue immagini alla Wave Photogallery di via X Giornate,4 i Ladyboy sono un po’ il simbolo della notte, con i suoi fantasmi, con l’altra faccia, davvero dark, presente nell’anima di ognuno. E nella rassegna “Ladyboy” la lontanissima Tailandia può diventare vicina, raccontare ogni luogo del mondo, e ogni trans si rivolge a noi, spettatori, parlando la nostra lingua.
Armato della sua Nikon, di obiettivi che obbligano allo stretto contatto e al dialogo con i soggetti, Mirko Rotondi ha girato per anni tutto l’Oriente, la sua arte è ormai riconosciuta e apprezzata. Nei suoi visi, nell’attenzione ai dettagli, nelle ambientazioni teatrali mostra una enorme sensibilità: riesce così a raccontare con estrema naturalezza, tutto sembra facile, nessuno immagina quanta fatica e capacità di persuasione ci sia nel solo avvicinare il “popolo della notte”, nel farsi ascoltare, nell’ottenere attenzione.
Li chiamano transgender, i Ladyboy, un termine che in italiano solo con un lungo giro di parole può rendere la loro esistenza. Travestiti, ribattono i più, ma la questione si fa più complessa. Si tratta di giovani, in genere tra i 22 e i 28 anni, che lasciano loro città natie per trasferirsi nelle capitali del sesso : Bangkok, Pattaya, Phuket, Koh Samui. Una scelta estrema, una vita tirata al limite. Un Ladyboy si guadagna da vivere lavorando come Drag Queen in qualche Go-go bar, ballando, cantando o mettendo in scena piccole performance.
“Quando ho deciso di realizzare questo reportage “, spiega Mirko Rotondi, “stavo cercando qualcosa di più delle solite immagini sui Ladyboy. Ecco quindi svelati gli aspetti nascosti, al di fuori dei bar, ecco i nascondigli, un piccolo mondo spesso contenuto in soli 15 metri quadri, in una cantina riadattata con l’immancabile Buddha e le foto della casa reale…tra pareti colorate, vecchi condizionatori e qualche scarafaggio”.
La mostra della Wave è un invito a varcare una soglia buia, a capire, ad accettare la diversità, anche sessuale. Ma se la trasgressione c’è, è condotta con leggerezza e immensa voglia di armonia interiore, primo passo verso l’armonia dell’universo: questo il messaggio umano e sociale di Mirko Rotondi. Con immagini da non perdere, davvero indimenticabili.