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Pictures of Woman
15 Maggio - 15 Giugno 2010

Pictures of Woman


Foto di Donatella Angelico, Erika Fortunato, Daniele Ratti

INFORMAZIONI:
vernissage: Sabato 15 Maggio 2010 a partire dalle 18:30
dove: Asti (AT)
presso: Blu Box Arte Contemporanea, Via Carducci, 33
biglietti: ingresso libero
a cura di: Ivan Fassio, Marco Memeo

Essenza, tradizione, sacrificio: sono i termini chiave per questa collettiva “Pictures of Woman”.
Passeggiare tra queste fotografie significa anche riuscire a recuperare un discorso sull’arte contemporanea nel suo rapporto con la tradizione, nei suoi tentativi di svelare un’essenza al di là dell’immagine, nel proprio sacrificio perpetrato e perennemente mirante alla creazione di miti e simbologie.
L’opera d’arte nasce al servizio di un rituale. Tenta di scongiurare la morte e proteggere l’attimo dallo scorrere del tempo. Per abitare le nostre coscienze e per scavare nel nostro linguaggio, in questo modo, ogni creazione deve produrre una trascendenza. Nell’attesa dell’avvento di questa trascendenza, l’opera si pone come fatto spirituale: gioco, teatro, religione. Salvaguardando il proprio orizzonte dall’alternarsi delle stagioni, conquista pazientemente il proprio spazio nella percezione di ogni possibile – futuribile – spettatore.
La fotografia, nel suo fondarsi all’interno della dialettica tra atto irripetibile e memoria, basa sulla contraddittorietà il proprio carattere di arte contemporanea per eccellenza. Mostrandoci ciò che è stato, non soltanto conserva, ma ci fa percepire la caducità di ogni istante. La vita si estingue nel momento dello scatto, si congela: ne rimangono le infinite possibilità di lettura, i diversi livelli di interpretazione.
La rappresentazione del femminile nella dialettica tra passato e contemporaneità potrebbe essere considerata come un campo di azione privilegiato. La donna, nella tradizione occidentale, si pone come istanza di conservazione, come elemento salvifico – anche e soprattutto nella sua assenza e nelle sue contraddizioni: nell’irraggiungibilità dell’idealizzazione –. Dall’immagine fotografica, allo stesso modo, si libera l’incolmabile divario tra vita e eternità. Amore e morte restano le facce di una stessa moneta nella fatalità dell’atto sacrificale, nel gioco della sensualità, nel fascino o nella disarmonia del gesto teatrale.

Ivan Fassio

PER ULTERIORI INFORMAZIONI:
ivan.fassio@gmail.com


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