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Sette miglia la strada regina
30 Maggio - 26 Settembre 2010

Sette miglia la strada regina


Foto di Luciano Tramannoni

INFORMAZIONI:
dove: Latina (LT)
presso: Enoteca dell'Orologio, Piazza del Popolo, 20
orari: chiuso domenica e lunedì
biglietti: ingresso libero
a cura di: Gabriele Maschio

La mostra si svilupperà in 30 immagini in bianco e nero in stampa digitale della dimensione 30 +40 riprendendo situazioni trovate nei primi 10,350 km (7 miliarum romani) della VIA APPIA (regina viarum), da Porta S Sebastiano sino alla prossimità delle Frattocchie .

L’idea della mostra nasce dalla volontà dell’autore (fotografo non professionista ma da anni impegnato nel mondo della fotografia )di far vedere ed esaltare uno dei luoghi più belli del nostro Paese. Alle porte di Roma immerso nello splendido paesaggio del Parco Regionale dell’Appia Antica c’è un mondo incantato che tra gli alberi di pino costeggiano il basolato originale dell’appia antica e dove gli occhi scorgono i fasti di un memorabile passato denso di mistero e di storia. Lì dove il tempo sembra essersi fermato si incontrano ville statue cimeli funerari, chiese bassorilievi, respirando un'aria davvero speciale. Camminando silenziosi attraverso centinaia di anni di storia ti viene incontro la tomba di Cecilia Metella, villa di Massenzio, villa dei Quintili, la tomba di Ilario Fusco e dei Rabiri epigrafi di Marco Servilio, i tumuli degli Orazi e Curiazi .

L’autore è sempre stato affascinato dall’idea che la strada è il principale luogo che mette in contatto le persone e il luogo dove si incontrano e si intrecciano culture e dove si effettuano scambi commerciali . La strada come strumento di sviluppo del contatto insomma, la strada come espressione del motore della vita . Su questo la via Appia è la strada Regina in quanto è la prima e la più grande e va quindi esaltata e rappresentata .

Luciano Tramannoni nel commentare il suo lavoro si esprime cosi: “Ho ripercorso questo tratto di strada innumerevoli volte in diverse ore del giorno fotografando in diverse situazioni di luce, all’alba gustando il fresco e i colori tenui del mattino, al tramonto assaporando il caldo che si sprigiona dalle pietre; l’odore della terra arsa dal sole con i raggi di luce che illuminavano i volti; le statue i monumenti in modo particolare dando espressioni sempre diverse”. E aggiunge: “Ho realizzato questa mostra per offrire al visitatore nel fermarsi e soffermarsi a riflettere su quello che poteva essere la vita di duemila anni fa guardando un pezzo di storia e di museo in aperta aria senza la chiusa delle mura. Ho voluto realizzare immagini in bianco e nero per dare al paesaggio l’atmosfera dei tempi che furono e che soltanto al magia della gamma tonale del bianco e nero con le sfumature del grigio può dare a simili paesaggi “

Alla realizzazione della mostra fotografica ha apportato un fondamentale contributo il fotografo GABRIELE MASCHIO, curando la revisione e la stampa delle foto in bianco e nero npncè la realizzazione tecnica

PER ULTERIORI INFORMAZIONI:
annamaria.acquafredda@virgilio.it


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