Foto di Stefano BONAZZI, Giusy CALIA, Franco CASU, Elisabetta FALQUI, Matteo FAROLFI, Massimo FESTI, Roberta FILIPPELLI, Salvatore LIGIOS, Michele MEREU, Giuseppe RADO, Francesca RANDI
INFORMAZIONI:
vernissage: 30 luglio ore 19.30
dove: Nurachi (OR)
presso: Centro storico
orari: 24 ore su 24
biglietti: ingresso libero
a cura di: Askosarte (Chiara Schirru e Michele Mereu)
evento interno Dromosfestival
testo Ivo Serafino fenu
Undici artisti, undici scatti, undici incubi.
Sarà che il numero undici era considerato “la dozzina del diavolo”, sinonimo di traboccamento, di dismisura in qualsiasi situazione negativa, il numero dell’iniziativa individuale che si esercita senza rapporti con l’armonia cosmica e perciò sfavorevole per l’umanità, il numero della disarmonia, dell’eccesso, del pericolo, del conflitto e del martirio, per Sant’Agostino, dunque, il numero del peccato.
Sarà un caso se undici sono gli artisti che evocano il “lato oscuro” di una contemporaneità malata, la darkness conradiana al di là dell’Africa, la condizione esistenziale dell’uomo occidentale che si rispecchia nei propri incubi e si annichilisce nei propri sensi di colpa, sarà un caso.
Certo è, invece, che ogni scatto rappresenta o suggerisce la dimensione malata di un io smarrito, di una civiltà al capolinea, una sorta di cupio dissolvi individuale e collettivo, all’interno di una natura ipertrofica, di una sessualità morbosa e frustrante, di un benessere che incancrenisce e porta all’amputazione di ogni aspirazione e di ogni qualsivoglia possibilità di riscatto.
Undici cuori di tenebra per undici fotogrammi dell’«orrore». Al di là di Conrad.
Ivo Serafino Fenu
PER ULTERIORI INFORMAZIONI:
tel: 3476654722
askosarte@yahoo.it