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Ereditare il paesaggio
16 Dicembre 2007 - 24 Marzo 2008

Ereditare il paesaggio


Foto di Sabatino, Gobbi, Montagna, Mangano, Milella, Campanini, Francone, Mascolo, Trinca e Picherri, Snaidero, Cimmino, Pertoldeo, Benvenuti, Porcaro, Botto, Spranzi, Cera, Castiglioni

INFORMAZIONI:
vernissage: sabato 15 dicembre 2007
dove: Biella (BI)
presso: Museo del Territorio Biellese, Via Quintino Sella
orari: dal martedì al giovedì 15-19, venerdì 15-22, sabato e domenica 10-19, chiuso il lunedì. Aperto i lunedì festivi 10-19. Possibili visite guidate e laboratori didattici su prenotazione
biglietti: Intero 5 €. Ridotto 3€ (soci TCI, soci Nova Coop, pensionati e studenti). Gratuito (abbonamento Musei Torino Piemonte, under 6 anni, over 65 anni)
a cura di: Giovanna Calvenzi e Maddalena d'Alfonso

Il Museo del Territorio Biellese intende realizzare una programmazione specifica sulla fotografia paesaggistica, inserendosi nella tradizione della città, da sempre attenta alla documentazione fotografica, come dimostrano il lavoro di Vittorio Sella, gli archivi della Fondazione Sella e di quelli della Fondazione Piacenza.

Nove grandi maestri della fotografia - Barbieri, Basilico, Castella, Chiaramonte, Cresci, Fossati, Guidi, Jodice e Vitali - presentano diciotto giovani fotografi - Sabatino, Gobbi, Montagna, Mangano, Milella, Campanini, Francone, Mascolo, Trinca e Picherri, Snaidero, Cimmino, Pertoldeo, Benvenuti, Porcaro, Botto, Spranzi, Cera, Castiglioni - per confrontarsi con loro sulla fotografia di paesaggio; dall'incontro tra i maestri e i giovani autori nasce Ereditare il paesaggio, a cura di Giovanna Calvenzi e Maddalena d'Alfonso

La rappresentazione del paesaggio è sempre stata uno degli aspetti più interessanti della fotografia italiana, specialmente dall'ormai lontano 1984 quando Luigi Ghirri, Gianni Leone e Enzo Velati organizzarono a Bari la mostra Viaggio in Italia, vera pietra miliare nel rinnovamento del dibattito sulla fotografia paesaggistica. La generazione di autori cresciuti intorno a questa esperienza ha utilizzato la fotografia per interrogarsi sui mutamenti che stavano avvenendo sul territorio. Le loro immagini riproponevano la frantumazione del paesaggio, il proliferare di un'architettura senza qualità e l'espandersi incontrollato delle città, senza denuncia ma prendendo atto dei mutamenti in corso. Oggi quei mutamenti hanno creato nuovi paesaggi con i quali una nuova generazione di fotografi si sta confrontando.

PER ULTERIORI INFORMAZIONI:
tel: 015 2529345
fax: 015 2432791
info@museodelterritorio.biella.it


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