Autori: Lindsay Kemp e Claudio Barontini
INFORMAZIONI:
vernissage: 26 ottobre 2018 ore 18.00
dove: La Spezia (SP)
presso: CAMeC Centro Arte Moderna e Contemporanea, Piazza Cesare Battisti, 1
orari: da martedì a domenica, 11.00 - 18.00;
chiuso il lunedì (eccetto Lunedì di Pasqua), Natale e Capodanno
biglietti: Biglietto INTERO € 5,00
Biglietto RIDOTTO € 4,00
Bambini e ragazzi tra i 6 ed i 18 anni; Amici dei Musei; Gruppi da 7 a 25 persone; Cral; ultra sessantacinquenni; docenti universitari e docenti delle scuole di 2° grado (discipline storico-artistiche e archeologiche) muniti di idoneo documento di riconoscimento e non residenti nel Comune della Spezia; Associazioni e soggetti convenzionati
a cura di: Marzia Ratti con la collaborazione di Eleonora Acerbi
Dal 26 ottobre il CAMeC Centro Arte Moderna e Contemporanea presenta un’importante mostra che affianca una serie di ritratti fotografici di Lindsay Kemp realizzati da Claudio Barontini, a un cospicuo ciclo di disegni eseguiti dallo stesso Kemp, coreografo, attore, ballerino, mimo e regista britannico tra i più grandi al mondo, scomparso lo scorso 24 agosto all’età di ottant’anni.
La mostra sarà accompagnata da un catalogo con testo critico di Vittorio Sgarbi (Bandecchi & Vivaldi editore per CAMeC).
All’inaugurazione, per rendere omaggio a Kemp,interverranno Daniela Maccari, prima ballerina, coreografa e assistente di Kemp, e David Haughton, strettissimo collaboratore dell’artista fin dagli esordi della compagnia.
Delineare la complessa fisionomia di Lindsay Kemp è impresa difficile: maestro e mentore del teatro/danza e del mimo, autore e interprete ineguagliabile di spettacoli replicati in tutto il mondo, genio garbato e irriverente, sconfina con naturalezza attraversando tutti i territori della creatività (e incontrandovi fra gli altri David Bowie che fu suo allievo e che Kemp trasformò in Ziggy Stardust, Federico Fellini, Rudolf Nureyev, Mick Jagger, Kate Bush…) fino a quello dell’arte visiva, che coltiva fin dall’infanzia. I suoi personaggi ritratti sulla carta con un segno veloce, abbreviato, sicuro sono perlopiù marinai, prostitute, clown, toreri, ballerine…Eroi personali, archetipi realizzati in pochi attimi con pochi accenni cromatici e accomunati da quel brivido di precarietà che li rende simili all’artista.
Livornese per nascita e formazione, Claudio Barontini affianca all’esercizio della professione di fotoreporter di grande esperienza una dimensione più eminentemente creativa, che lo colloca fra i massimi e originali interpreti del ritratto fotografico, realizzato esclusivamente in bianco e nero. Numerosissimi i personaggi di spicco, in vari ambiti, in cui si è imbattuto, consegnandocene immagini di straordinaria intensità (oltre all’importantissimo sodalizio con lo scultore Pietro Cascella, ricordiamo, per esempio, Carlo d’Inghilterra, Robert De Niro, Vittorio Gassman, Sofia Loren, Patti Smith, Liv Ulmann, Vivienne Westwood, Franco Zeffirelli).
PER ULTERIORI INFORMAZIONI:
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