Dare, Avere. Oppure Essere?
MOSTRA DI VARIE ARTI VISIVE
Dare, Avere. Oppure Essere?
Dare, Avere. Oppure Essere? B.A.R.O. - Francesca Bianchi - Jacopo Da San Martino - Ian De Santis Alessandro Diddi - Federico Di Luia - Frida Di Luia - Angela Esposito - Oreste Fiorenza - Ivan Mattei - Sonia Mazzoli - Alessandra Morricone - Sergio Savarino - Gianfry Sol - TrasformArte - Rodolfo Violo
Roma (RM)data inizio
04 Aprile 2025
data fine
12 Aprile 2025
sede
Galleria Gard
indirizzo
via dei Conciatori 3/1
Roma (RM)
vernissage
venerdì 4 aprile
orari
14.00/20.00
biglietti
ingresso libero
a cura di
Sonia Mazzoli
04 Aprile 2025 - 12 Aprile 2025
Autori: B.A.R.O. - Francesca Bianchi - Jacopo Da San Martino - Ian De Santis Alessandro Diddi - Federico Di Luia - Frida Di Luia - Angela Esposito - Oreste Fiorenza - Ivan Mattei - Sonia Mazzoli - Alessandra Morricone - Sergio Savarino - Gianfry Sol - TrasformArte - Rodolfo Violo
esposizione collettiva di arte contemporanea
da Venerdì 4 a Sabato 12 Aprile 2025
Galleria Gard
Via dei Conciatori 3/i
Artisti selezionati:
B.A.R.O. - Francesca Bianchi - Jacopo Da San Martino - Ian De Santis Alessandro Diddi - Federico Di Luia - Frida Di Luia - Angela Esposito - Oreste Fiorenza - Ivan Mattei - Sonia Mazzoli - Alessandra Morricone - Sergio Savarino - Gianfry Sol - TrasformArte - Rodolfo Violo
Domenica 6 aprile presentazione del libro "DALLA PARTE DEL DEBITO"
di Franco Tutino
La Galleria Gard presenta dal 4 al 12 aprile la prima edizione della mostra "Dare, Avere. Oppure Essere?" un progetto di Marina Zatta centrato sul libro "Avere o Essere" di Erich Fromm. La mostra si pone come momento di riflessione sul senso e sulla destabilizzazione umana e del pianeta provocata dall'utilizzo del Denaro nella società dei consumi.
Avere o Essere è un famosissimo saggio, datato 1976, dello psicanalista Erich Fromm, un libro in cui l'autore focalizza l'analisi dell'egoismo e dell'altruismo. Nella società dei consumi la categoria dall'avere prevale su quella dell'essere, più si HA, meno si È. La necessità dell'accumulo prevede obbligatoriamente una modalità USA E GETTA, laddove invece l'essenza dell'essere ruota sulla consapevolezza della UNICITÀ. Per Fromm l'identificazione tra l'uomo e le cose, IO SONO CIÒ CHE HO, diviene un meccanismo in cui non solo io possiedo le cose, anche le cose possiedono me.
Il perno del meccanismo di sopraffazione dell'avere sull'essere è senza dubbio la FINANZA, un luogo in cui nulla conta più del Denaro, anche quello virtuale, in cui i numeri si riferiscono sempre e solo al conteggio monetario e mai a quello degli Uomini, del Pianeta, e dei relativi bisogni. Il denaro diviene unica e sola risorsa per procurarsi anche le cose più essenziali: bere, mangiare, avere un rifugio, in buona sostanza vivere. Non viene mai nemmeno immaginato un sistema in cui, almeno lo stretto necessario, venga regalato. Un grande pubblicitario in una intervista, con lucido cinismo, disse: "Io costruisco persone INFELICI". A quasi 50 anni dal saggio di Fromm bisognerebbe tentare quantomeno di immaginare, per poi creare, una società che costruisca persone FELICI. Forse dovremmo, ma non lo faremo.
Artisti brevi Biografie:
B.A.R.O. : Baro è un luogo mentale di idee, sentimenti e concetti. In questo luogo vengono sviluppati pensieri che creano opere. Baro i concetti li materializza, li rende vivi, fruibili. Arriva dritto all'obbiettivo. Potremmo dire che Baro è un acronimo? Si. Ma servirebbe a qualcuno? Potremmo pensare che è un uomo? Che sono due donne? Che sia una comunità? Potremmo azzardare a crederlo, ma a cosa servirebbe? Noi dobbiamo leggere le sue opere, capirne il linguaggio, il senso. Trovarsi davanti le sue opere apre a infinite possibilità di lettura, segni potenti invadono la superficie, altri segni annullano o amplificano i segni precedenti, per arrivare ad una sintesi estetica di indubbia potenza. Ogni lavoro è studiato cromaticamente, creando armonie e disarmonie, seguendo l'istinto e l'istante in cui produce l'opera. Sono quindi opere immediate, da lupo, da predatore del colore, da segugio della superficie, sono tagliole dell'anima. Opere che aggrediscono le emozioni, che ci mostrano debolezze ma anche forze, rivelando il lato umano e viscerale di chi le legge, svelando cosa coviamo nella parte più profonda della nostra anima. Baro quindi ci legge, ci svela, ci racconta attraverso i suo segni e i colori come viviamo queste emozioni e il modo in cui respiriamo la realtà. Kandinsky suggerì al mondo che la pittura doveva rac- contarci tutto quello che non poteva cogliere la foto- grafia, Baro ci rende coscienti di questo. Siete pronti a guardarvi allo specchio?
Francesca Bianchi: Nasce a Volterra (PI) il 10 Gennaio 1985. Si diploma all’Istituto Statale D’Arte di Volterra, dove nel periodo scolastico si appassiona alle arti visive, già conosciute e sperimentate a casa con il “babbo” appassionato e fotografo per hobby, in particolar modo alla fotografia. Si dedica alla fotografia artistica con successo prendendo parte al gruppo fotografico della sua città che abbandonerà dopo pochi anni per intraprendere la sua strada artistica, mettendosi in gioco con fotografi e artisti famosi, dai quali riceve una grande spinta per affrontare ciò che di più la interessa: uscire dalla propria città e far vedere al mondo la sua arte. Tra una mostra fotografica e l’altra, si dedica anche alla creazione di gioielli e lampade in carta colorata, prendendo parte a mercatini d’arte nelle fiere di paese del suo territorio. Due sono le tappe più importanti che affronta : tre esposizioni fotografiche a Londra e la Prima Biennale della Creatività di Verona, curata ed inaugurata da Vittorio Sgarbi.Francesca afferra la Realtà e la pospone nel Sogno, afferra il Sogno e lo imprime nella Realtà. Le sue foto racchiudono la nostra anima bambina e i nostri desideri adulti, ciò che eravamo, ciò che vorremmo essere. Nei suoi scatti c’è l’immortalità della transitorietà, il nostro Destino Mortale, il nostro Destino Vitale. Ogni immagine che Francesca ci propone ci parla della nostra esistenza nella sua futile eternità, nella sua penetrante provvisorietà.
Jacopo Da San Martino: Nasce nel 1978 a Viareggio (LU). Ha frequentato la Cattedra di Pittura del Prof. Omar Galliani presso l’Accademia delle Belle Arti di Carrara e collaborato con il Maestro Andrea Salvetti. Ha partecipato a numerose esposizioni d’Arte, tra le quali la 54 Biennale d’Arte di Venezia, il Fuorisalone di Milano 2003, 2004 e 2005 ( assistendo Andrea Salvetti), la LX edizione della Rassegna Salvi nel 2010 ed ha curato progettazione, logistica ed allestimento di diversi eventi in giro per lo Stivale, grazie all’incontro ed alla reciproca stima del Prof. Enzo Orti e della sua Cattedra di Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Roma. Ha collaborato con le Accademie di Carrara e Roma e si è diplomato in Arte Sacra per la Liturgia nel 2008 presso la Fondazione Stauros Onlus, Santuario di San Gabriele (TE) . Trasferitosi a Villa Basilica (LU) presso il Romitorio di Pracando, continua il suo percorso di ricerca, incrociando molteplici professioni e discipline, ricercando tutte le possibili interazioni tra Arte e “vivere contemporaneo” sperimentando in laboratorio e curando un cantiere di manutenzione ed abbellimento in una villa storica sulle colline lucchesi.
Ian De Santis: (aka Ian Dexx) è un artista visivo con origini italiane e polacche. Ha studiato Cinema e Media Art. Nel 2022, ha realizzato la sua prima mostra personale, Dust and Water (Fiuggi, 2022). Ha partecipato a varie mostre collettive, tra cui Artefici del nostro tempo - Biennale dell’Arte di Venezia (Padiglione Venezia, 2022; Padiglione 29, 2024) e Biennale Architettura (Padiglione 29, 2023).
Ivan Mattei: Nato nel novembre del 1972 a Roma, ha da sempre la passione della scrittura. A 13 anni la lettura della sceneggiatura del film “La strada” dirotta i suoi interessi sulla scrittura per il cinema. Crescendo, e studiando, capisce che ogni storia ha una sua peculiarità che ben si esprime per essere riportata e raccontata attraverso media differenti. Nascono così racconti, romanzi, sceneggiature per corto e lungometraggi, testi teatrali. Anche stili e temi sono diversi tra loro, passando da storie drammatiche raccontate con stile realista ad altre più leggere, anche grottesche, raccontate attraverso uno stile di scrittura fatto di giochi di parole.
Alessandro Diddi: classe 1970, pisano, da sempre artista grafico, formatosi presso l'Istituto d'Arte Russoli di Pisa, trova nell'arte, nelle sue molteplici manifestazioni, il medium ideale per esprimere il proprio variegato universo interiore. Predilige la grafica, volta in particolare all'indagine di infiniti piani, attraverso le illusioni ottiche, ma si dedica anche all'uso di materiali quali il legno, intagliando il quale, scopre una matericità che, tra le sue mani, diventa potentemente espressiva. Incide, cesella, leviga per trasformare i ciocchi in materia pulsante e viva. Appassionato di cinema, ritiene che il linguaggio visivo, in ogni sua forma, possa veicolare messaggi potenti attraverso l'immediatezza delle immagini. In oltre trenta anni di attività, ha esposto a Pisa, Livorno, Venezia, Caserta, Lecce, Los Angeles, Hong Kong. Questa nella Galleria Gard è la sua prima esposizione a Roma.
Federico Di Luia: Il pioniere romano della scena underground. Nato e cresciuto a Roma, Federico Di Luia, meglio conosciuto come SEEP SIEMPRE EN EL PECHO, è un'icona della scena musicale elettronica underground italiana. Fratello della talentuosa artista Frida di Luia, Federico ha da sempre dimostrato una profonda passione per la sperimentazione sonora e una spiccata attitudine per l'espressione artistica. Fondatore della crew BKM (British Kinky Movement), Federico ha contribuito in modo significativo alla diffusione della cultura Underground, house, deep house e tekhouse nella capitale. Le sue produzioni, caratterizzate da sonorità atmosferiche, sono un vero e proprio inno alla libertà creativa e rappresentano una netta presa di posizione contro la omologazione della cultura di massa. La sua arte, che si esprime sia nella musica che nella street art, è un continuo dialogo tra le profondità dell'anima e le vibrazioni della città. Le sue opere, spesso enigmatiche e provocatorie, sono un invito a esplorare i lati più oscuri e introspettivi della psiche umana.Ha lavorato a Parigi come insegnante di Street Art e ha partecipato ai più importanti festival di Graffiti in Europa.
Frida Di Luia: (pseudonimo FridArt) nasce a Malaga in Spagna il 24 Agosto 1971. Il suo percorso creativo nasce nei primi anni '90 creando abiti di scena per l'animazione delle discoteche. Conosce molti artisti nelle mostre d'arte che si svolgevano presso” Libreria Romana" in Via dei Prefetti, di proprietà dei genitori. Frequenta un corso di rilegatura e tecniche di restauro di libri antichi. Si diletta ad acquerellare stampe antiche. Si appassiona all'arte moderna attraverso i volumi d'arte che sfoglia presso la propria libreria. Crea oggetti con vari materiali, quali c'era d’api, cernit, fimo, pasta di sale, gioielli, candele e soprammobili utilizzando anche materiali di riciclo. Da una decina di anni ad oggi usa varie tecniche pittoriche e si specializza nella Fluid Art che la soddisfano pienamente e si definisce outsider artist. Collabora spesso con la GARD Galleria Arte Roma Design .
Angela Esposito: Nasce a Napoli, dove si laurea in matematica. La capacità di sentire e pensare emozioni costituisce un elemento fondante che l'accompagnerà nel suo percorso artistico. Per lavoro, si trasferisce a Como, dove l’urgenza dell’espressione la avvicina alla pittura. Le prime opere sono prevalentemente acquerelli di impostazione steineriana. A Roma, dove si stabilisce in seguito, sperimenta linguaggi artistici diversi, in cui continua ad alternare le produzioni pittoriche e poetiche. I suoi quadri, infatti, sono spesso accompagnati da testi poetici che fanno eco alle immagini. In questo contesto, si muove fra stili espressivi diversi, alla ricerca di armonie compositive. I grandi miti dell’umanità come distillato dell’immaginazione: mondo interiore e osservazione del reale, materia e risonanze. Colore, chiaroscuri, immagini che si integrano nello sforzo della dialettica espressiva.
Oreste Fiorenza: Nasce a Taranto nel 1960 . Dal 1980 al 1982 frequenta il corso triennale presso l’Istituto Europeo di Design , diplomandosi in fotografia. Dal 1983 al 1987 e’ socio dell’Associazione Reporter Fotografi, mentre dal 1985 e’ fotografo freelance presso l’agenzia di stampa International Press Photo , collaborando anche con varie agenzie di pubblicità romane, tra le quali CDP,ITALIAN PROMOTION, M.C.C.B. Dal 1986 al 1989 e’ fotografo per la JCB , azienda giapponese leader nel settore delle carte di credito. Dal 1990 al 2020 e’ stato fotografo ufficiale presso uffici stampa istituzionali. Tuttora esercita libera professione ,attualmente è fotografo ufficiale per la Fondazione Medicina Personalizzata. ‎
Sonia Mazzoli: Nasce a Roma il 30 dicembre del 67, inizia il suo percorso creativo giovanissima manipolando argilla in un ambiente familiare molto creativo che assieme al gusto del creare dal nulla le dà la spinta iniziale. Comincia realizzando gioielli per poi proseguire le sue sperimentazioni con disparati materiali come pietre dure, cartapesta , con una spiccata predilezione per il riciclo. Le sue principali fonti di approvvigionamento sono le discariche e la mania di conservare sempre tutto! Consegue il Diploma di Maestro d’Arte al Silvio D’Amico di Roma e frequenta l’Accademia di Belle Arti di Roma sez. Scenografia. Nel 95 è socia fondatrice di GARD Galleria Arte Roma Design.
Alessandra Morricone: Nata a Roma il 14/06/1961, figlia d arte, in età giovanissima esegue un dipinto olio su tela, dal titolo “Colori” che viene scelto dal padre come copertina e titolo di un disco da lui composto , 1978 LP Colori ( E.M.). Frequenta un corso di decorazione su ceramica e porcellana in età adolescenziale per 6 anni, riprende la ceramica in età adulta specializzandosi nella lavorazione della ceramica a colombine e al tornio. Approfondisce gli studi in arte e spettacolo nel Triennio DAMS dell’Università Roma Tre, conseguendo il diploma nel luglio 2016. Nel 2015 inizia a frequentare le lezioni di pittura nella scuola di Kristien de Neve e partecipa nel 2016 alla mostra con titolo Vanitas vanitatum nella Case Romane del Celio, organizzato da Kristien de Neve, dove presenta un remake di un quadro di George de la Tour, dando un buon contributo all’evento. Medico Specializzato in Dermatologia, Nefrologia e in Estetica.
Sergio Savarino: Nato a Roma nel 1951, e' vissuto in Sicilia dove si e' laureato in Fisica. Si e' trasferito per lavoro in Lombardia e poi a Roma dove vive da anni. Ha partecipato a convegni culturali, con relazioni centrate su nessi fra scienza, arte e architettura. Pubblica lavori su argomenti di astrofisica con attenzione ai processi mentali nello studio della realtà. Pratica da sempre la fotografia come documentazione di viaggio, come esercizio di osservazione di aspetti insoliti e non banali, come stimolo per sguardi troppo spesso distratti e frettolosi. Espone presso la Galleria Arte Roma Design, accompagnando talvolta le foto con brevi citazioni letterarie e testi descrittivi.
Gianfy Sol: Gianfranco Sola, in arte Gianfy Sol, nasce a Roma il 12 maggio del 1968. Fin da giovanissimo è un valente artigiano nella lavorazione dei metalli e viene utilizzato professionalmente da molte ditte edili. La sua creatività lo ha però spesso spinto ad immaginare una nuova vita per materiali di scarto od oggetti desueti e condannati alla discarica così, per puro hobby, realizza di tanto in tanto oggetti inusuali riciclando materiale di risulta che spesso vengono utilizzate nell'arredo di appartamenti. Le sue opere sono sempre più complesse, nell'ideazione e nella realizzazione, e la sua fantasia si evolve in una ricerca che diventa di fatto una visione precisa della narrazione stilistica dell'arredamento, in quanto tutti i suoi oggetti sono assolutamente utilizzabili nel contesto abitativo. Gli orologi da parete realizzati con dischi in Vinile o CD sono solo l'ultima della sue creazioni, realizzata appositamente per la galleria Gard.
TrasformArte: Daniela Di Gregorio Zitella, nata a Thionville Francia il 17 - 10 - 66. Si trasferisce con la famiglia in parte con origini abruzzesi a Sulmona dove vive e lavora. Pseudonimo artistico e nome del suo Studio/Atelier TrasformArte, può definirsi un’Eco-Artista, il suo mondo è il riciclo, da sempre crea complementi d’arredo, lampade, scaffali, sedute, specchiere ecc. con materiali di recupero, spesso con oggetti di altre epoche, o semplicemente elementi di scarto, tipo: cerchioni di bicicletta, canale di scolo, monitor di vecchie televisioni, volanti d auto, bottiglie, cassetti, finestre, tessuti, plastiche ecc. le sue creazioni uniche danno una nuova dignità diventando pezzi d’Arte a tutti questi scarti. Realizza anche oggetti per scenografie teatrali e costumi strutturati.
Rodolfo Violo: Architetto ed urbanista, nato a Roma il 23 luglio 1946. Dopo aver compiuto gli studi nel liceo classico M. Massimo, si è laureato, con lode, nel 1970 nella facoltà di architettura di Roma avendo come insegnanti Bruno Zevi, Paolo Portoghesi, Carlo Chiarini, Saul Greco, Ludovico Quaroni, Giuseppe Perugini, Ciro Cicconcelli, Salvatore Dierna, Enzo Bacigalupi, Giulio Risecco, Piergiorgio Badaloni. Nel 1976 vinse il concorso di assegnista presso il Ministero della Pubblica Istruzione. Dal 1984 è stato ricercatore confermato nella disciplina della progettazione architettonica nel dipartimento di progettazione architettonica e urbana. Ha svolto attività tutoriale nella facoltà di architettura di Roma ove ha avuto affidati negli ultimi anni i seguenti insegnamenti: "Composizione Architettonica" - "Progettazione Architettonica" - “Caratteri distributivi e costruttivi degli edifici” - “Teorie e tecniche della progettazione architettonica” - “Laboratorio II di Progettazione Architettonica” - “Architettura del Paesaggio e dei Giardini” - “Progettazione Architettonica e Ambientale” - “Progettazione del paesaggio”. Oltre all’attività di ricerca didattico–scientifica, ha svolto una intensa attività professionale di progettazione e pianificazione e di consulenza per conto delle pubbliche Amministrazioni: Regione - Provincia - Comuni - Enti Privati. Si segnalano in particolare la redazione dei Piani Territoriali Paesistici di Roma e del Sistema Ambientale del Quadro di riferimento Territoriale per la Regione Lazio. È stato consulente della Soprintendenza per i Beni e le attività culturali ed il Paesaggio di Roma.
Galleria Arte Roma Design: è una storica galleria aperta negli anni ’90 che ha nel tempo progettato centinaia di eventi d’arte e di design in Italia e all’Estero, con più di 1.000 artisti e designer. Situata nel cuore di Roma, tra i Gazometro e il sito archeologico della Piramide Cestia, a due passi del Cimitero Acattolico in cui riposano molte personalità della Storia e della Cultura e della Centrale Montemartini, spazio industriale adibito a Museo Archeologico.
DOVE: GARD Galleria Arte Roma Design - V. Dei Conciatori 3/i (giardino interno) M Piramide
INAUGURAZIONE: Venerdì 4 aprile ore 18.30
DURATA : Dal 4 al 12 Aprile 2025
ORARI: Dalle 12.00 alle 20.00 dal lunedì al sabato (visitabile su appuntamento WhatsApp o Sms)
INGRESSO: libero - Info e Prenotazioni +39 340.3884778 - Infomail: soniagard@gmail.com
PER ULTERIORI INFORMAZIONI:
ass.soqquadro@gmail.comMOSTRA D'ARTE
"Dare, Avere. Oppure Essere?"
B.A.R.O. - Francesca Bianchi - Jacopo Da San Martino - Ian De Santis Alessandro Diddi - Federico Di Luia - Frida Di Luia - Angela Esposito - Oreste Fiorenza - Ivan Mattei - Sonia Mazzoli - Alessandra Morricone - Sergio Savarino - Gianfry Sol - TrasformArte - Rodolfo Violo
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